Di che cosa parla veramente un blog

Una volta ti dicevano: “Ma quando metti su famiglia?”. Adesso ti chiedono: “Ma quando apri un blog?”.

Il primo problema che sorge quando ti ficcano in testa di scrivere un blog è: “Sì ma di che parlo?”.

In Piccole donne Il professor Bhaer suggerisce a Jo di scrivere di ciò che conosce in prima persona, e Jo scrive il capolavoro della vita. Siccome tutte le ragazze vogliono essere Jo, presumibilmente farò come Jo. Ma senza capolavoro. Un po’ meno ragazza.

-Quando ti apri un blog?

Il secondo problema è come lo chiamo.

All’inizio avevo scelto come nome Souvenir d’Italie: “Senti come richiama il viaggio, ha un suono dolce ma è intrinsecamente satirico, un buon contenitore di temi vari, perché sai poi è un attimo rompersi il cazzo, meglio lasciarsi la possibilità di spaziare; ed è anche la citazione di un film, che fa sempre un po’ eh?”, spiegavo dopo giorni di rimuginio, sfinita dal parto ma felice. Il Creativo mi ha risposto: “È un po’ sucato”.

E io c’ho fatto pure una figlia con questo. 

Vi prego, apritevi un blog e usatelo voi. 

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